MILONIA
Coltiviamo grani rustici locali e li trasformiamo con cura in farine, pasta e taralli integrali. Un percorso attento che parte dal grano e prende forma in prodotti artigianali pensati per una tavola semplice e consapevole — perché sapere cosa c'è nel piatto dovrebbe essere semplice.
TERRA. GRANO. PASSIONE.
GRANI
ANTICHI
LOCALI
I grani che coltiviamo non sono stati selezionati per la resa e per la produttività: sono varietà antiche locali, radicate in questo territorio. Adatti ad un’agricoltura biologica, essi ci consentono una maggiore tutela della biodiversità.
Hanno meno glutine, più fibre, più minerali — e un sapore che le varietà moderne hanno perso per strada
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MESCOLANZA DI GRANI TENERI
Un miscuglio di semi di varietà diverse - Maiorca, Frassineto, Risciola, Carosella - che dà origine a una popolazione evolutiva in grado di adattarsi alle condizioni di clima, terreno e tecniche agronomiche adottate nei nostri campi.Elevato grado di resilienza all’ambiente e i parassiti
Maggiore biodiversità
In continua evoluzione da semina a semina e di annata in annata
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GRANO TENERO
Un tempo conosciuto nel dialetto montemilonese con il nome Maijorc. La Maiorca ha origini siciliane ed era la varietà di grano tenero maggiormente diffusa nel meridione nei primi anni del ‘900.
Preferisce terreni freschi e profondi, alta 115 – 120 cm.
La spiga è piccola e mutica (senza ariste), di colore chiaro e fusiforme.
Le cariossidi sono di forma ovoidale e di colore molto chiaro, a rottura farinosa.
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GRANO DURO
Scientificamente si tratta di grano Khorosan, un antenato del grano duro proveniente dal Medio Oriente. È la varietà di grano duro lucana per eccellenza. Essa era diffusa in passato nei comuni a nord della provincia di Potenza.
Altezza tra i 140 e 160 cm e spigatura tardiva.
La spiga è grande, con lunghe reste nere alla base e gialle verso l’apice.
I chicchi sono caratterizzati dalla loro grandezza e la forma molto allungata.
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FARRO SPELTA
Uno dei più antichi cereali coltivati dall’uomo, antenato del grano tenero. La varietà Forenza prende il nome da un paese lucano limitrofo, protetta dal consorzio Con.pro.bio lucano. È una varietà locale che ha saputo adattarsi alle condizioni ambientali del posto.
Altezza tra 150 – 160 cm.
Spiga sottile e prolungata, di colore rossastro.
Come tutti i farri, la cariosside si presenta ‘vestita’. Per tale motivo è necessaria una lavorazione aggiuntiva di sbramatura prima della molitura.
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La Segale Iermana è una varietà antica e rustica di segale coltivata nelle zone montane del Parco Nazionale del Pollino.
Noi ne siamo ‘agricoltori custodi’ dal 2023.
- Resistente ai climi freddi e terreni poveri
- Alta dai 150-180cmm, spiga lunga.
- Farina ricca di fibre, minerali e vitamine, con poco contenuto di glutine.
CHI SIAMO
CHI SIAMO
Milonia nasce a Montemilone, 20 ettari tra le colline della Basilicata, con un'idea semplice e controcorrente: riportare in campo i grani antichi che l'agricoltura moderna aveva messo da parte.
A fondarla è Antonio Caputo, agronomo prima ancora che agricoltore, che in queste varietà dimenticate ha visto non una nostalgia, ma una risposta concreta — cereali più robusti, più adatti al biologico, più onesti verso la terra che li ospita. Milonia è la sua scommessa: un'agricoltura che non si nasconde, che si racconta dal campo alla farina, trasparente, tracciabile e senza scorciatoie.
Nei nostri campi sperimentiamo e affiniamo continuamente il modo in cui coltiviamo. Alterniamo il grano ai legumi per nutrire il terreno naturalmente, e in alcuni casi li consociamo nello stesso campo. Riduciamo al minimo le lavorazioni del suolo per preservarne la struttura e la vita microbica, e stiamo introducendo fasce agro-forestali — alberi e arbusti che fungono da frangivento e restituiscono biodiversità al paesaggio.
Pratiche antiche alcune, in evoluzione altre, tutte con lo stesso obiettivo: che questo terreno tra vent'anni sia più fertile di com'era quando abbiamo iniziato.
CHI SIAMO
MULINO A PIETRA
Maciniamo i nostri grani a pietra, lentamente, come meritano.
Il nostro mulino è a Montemilone, in un fabbricato storico di fine Ottocento.
La scelta della molitura a pietra non è casuale: è il modo più rispettoso per preservare tutto ciò che il chicco ha da offrire. Il germe, le fibre, i nutrienti rimangono intatti, e la farina che ottieni è semi-integrale, viva, con un profumo e un sapore che le farine industriali non conoscono.
Senza conservanti, per scelta. Maciniamo in piccole quantità, quando serve - ed è esattamente lì che si nasconde la differenza: il profumo di grano appena macinato, i nutrienti ancora intatti, e un impasto che risponde in modo diverso, più vivo, tra le mani.
DAI CAMPI
ALLA TAVOLA