Giugno 2022: MIETITURA
Il caldo intenso, la polvere sottile nell’aria, il canto delle cicale, la paglia che scricchiola sotto le scarpe. Poi il rombo dei motori della mietitrebbia e dei trattori con i rimorchi, la voce della gente, le indicazioni sul programma di raccolta. Si comincia nella tarda mattinata del 27 giugno. Prima il farro Forenza, poi la Saragolla Lucana, a seguire con la mescolanza Montemilone e la Segale.
Qualche giorno dopo abbiamo raccolto la Maiorca e il Frassineto, a chiudere con i ceci e le lenticchie.
Questa è stata, forse, l’annata più difficile di tutte. Le alte temperature di metà maggio, che si sono protratte per tutta l’estate, e la completa assenza di piogge in fase di spigatura, hanno condizionato negativamente il riempimento delle spighe. In media, su tutti i grani antichi, abbiamo prodotto circa il 15% in meno rispetto allo scorso anno. Hanno sofferto maggiormente il Farro Forenza e la Saragolla Lucana, ovvero le varietà più tardive. Segale e mescolanza Montemilone sono state invece le più resilienti.
I legumi hanno sofferto molto la siccità. Dei ceci abbiamo raccolto una quantità appena sufficiente per avere i semi del prossimo anno, mentre i semi di finocchio non sono nati affatto. Le lenticchie sono state le uniche a gestire meglio il caldo producendo la metà di quanto prodotto lo scorso anno. Purtroppo, è stata un’annata da dimenticare per tutti gli agricoltori della zona. Le perdite per chi coltiva grani moderni sono state tra il 30 e il 50%. Questo ci fa riflettere sulla maggior resilienza dei grani antichi rispetto alle varietà attuali; infatti, seppur meno produttive geneticamente, le vecchie varietà hanno una maggiore resilienza alla siccità e alle problematiche relative ai parassiti.
Ciononostante come ogni anno, noi produttori siamo sempre grati alla terra per quanto riusciamo a ricevere, e di conseguenza ad offrire a voi che apprezzate il frutto del nostro lavoro.