Inverno 2019: CONCIMAZIONE

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Fare agricoltura biologica richiede un impegno maggiore rispetto all’agricoltura convenzionale, volto ad evitare l’utilizzo delle sostanze di sintesi chimica a favore di metodi e pratiche agricole più sostenibili.

Dal momento dell’emergenza fino alle primissime fasi di crescita (emissione terza foglia), le piccole piantine si nutrono dalle sostanze di riserva presenti nel seme. Quando le piante giungono alla fase fenologica di accestimento, ovvero quando emettono dei germogli secondari da quello principale, allora necessitano di nutrimento per poter proseguire il loro sviluppo e garantire la formazione ottimale della futura spiga. In questa fase e’ richiesta la concimazione.

Nonostante le piante fossero pronte alla concimazione abbiamo ritardato la distribuzione del concime per via delle abbondanti piogge invernali di quest’anno che hanno reso inaccebssibili i terreni per un lungo periodo di tempo. A seguito di alcune sopralluoghi, la concimazione é avvenuta nel tardo pomeriggio del 15 febbraio 2019, poco prima che arrivasse di nuovo la pioggia.

Il prodotto che abbiamo utilizzato è un concime organico azotato, consentito in agricoltura biologica, le cui materie prime provengono principalmente da letame bovino essiccato e dalle lettiere degli stessi allevamenti. Facendo un confronto con la normale prassi agricola della zona, il concime da noi utilizzato apporta ai nostri grani circa un quarto dell’azoto rispetto ai concimi convenzionali. Mentre il concime chimico è a pronto effetto, il concime organico deve subire una fase di mineralizzazione grazie alla flora microbica presente nel terreno, per poter rilasciare l’azoto in maniera graduale.

I grani antichi si prestano meglio alle coltivazioni in biologico in quanto hanno bisogno di un apporto minore di nutrienti rispetto ai grani moderni. Essi utilizzano con maggiore efficienza le sostanze fertilizzanti grazie ad un apparato radicale più ampio e sviluppato, in grado di perlustrare meglio il suolo.

Inoltre, le brevi rotazioni colturali che facciamo con le piante leguminose arricchiscono il terreno di azoto, ma di questo ne parleremo meglio nel prossimo post.

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