Marzo 2020: LEVATA DEL GRANO
Mentre tutto il mondo si ferma per l’emergenza sanitaria, il nostro grano continua la sua crescita, segno tangibile della forza incontrastabile della natura.
Spinto dalle elevate ed insolite temperature primaverili, il grano ha iniziato la sua fase di levata, ovvero il fusto (detto culmo) comincia a svilupparsi in altezza, allungando gli internodi. Seppur nascosta all’interno del fusto, la spighetta si è formata e comincia la sua risalita verso l’apice.
Diversi sono stati i momenti salienti che hanno scandito il mese di marzo:
Il 5 marzo abbiamo effettuato la concimazione ai nostri campi. Abbiamo utilizzato un concime organico azotato, consentito in agricoltura biologica e ottenuto dalla lavorazione del letame bovino. I concimi organici, a differenza dei concimi chimici, posseggono un quantitativo più basso di elementi nutritivi ed hanno bisogno di più tempo per essere utilizzati dalle piante: infatti, la sostanza organica viene prima “mineralizzata”, cioè scomposta in molecole semplici che vengono poi assorbite dalle piante, assicurando un nutrimento graduale nel tempo;
Il 12 marzo è stato eseguito il secondo intervento di strigliatura ai nostri grani. E’ stato un passaggio più energico rispetto al precedente in quanto le piante di grano erano ben radicate e quindi più resistenti all’azione meccanica dello strigliatore. Oltre alla rimozione delle infestanti, il passaggio con lo strigliatore ha consentito l’interramento del concime e l’interruzione degli spacchi del terreno formatisi per l’assenza di piogge;
Il 19 marzo abbiamo fatto un sopralluogo nei nostri campi e la nostra prima diretta su Instagram - che purtroppo non abbiamo salvato. Dall’ispezione in campo abbiamo visto che, nonostante l’assenza di piogge, il grano si trovi in buona forma. Le foglie verdi sono sinonimo di benessere, con la fotosintesi che prosegue ininterrotta. In alcuni punti abbiamo trovato i primissimi sintomi di ruggine, una malattia che attacca le foglie e che ne può rapidamente compromettere la salute. La situazione siccità inoltre comincia a manifestarsi palesemente con i classici spacchi del terreno, tipici di luglio invece che di marzo;
Nell’ultima settimana di marzo le temperature sono scese sotto la media stagionale, ripiombando in un’atmosfera invernale. La cosa più inusuale è stata quella di ritrovare la neve al risveglio del primo aprile! Un candido strato di neve che ha ricoperto tutto. Fortunatamente questa situazione imprevista non ha causato danni ai nostri grani, che invece hanno beneficiato di un ulteriore apporto di acqua una volta che la neve si è sciolta. Purtroppo, la nevicata non è stata benefica per alcuni nostri amici agricoltori che producono frutta, verdura e uva, per le quali l’abbassamento di temperatura ha causato dei danni importanti.
Il 25 marzo è arrivata finalmente la pioggia, abbondante, copiosa, insistente. Le foglie dei nostri grani si sono allargate e distese, mostrandosi di un verde brillante, quasi a manifestare piacevolmente il beneficio ricevuto;