Giugno 2020: MIETITURA
La mietitura è un momento di corsa continua. Non esistono programmi, solo la frenesia di portare a casa il raccolto, frutto del lavoro e delle attese di un anno intero. Per noi, la mietitura 2020 è avvenuta il 23 giugno.
Intorno alle 17:00, ecco spuntare la grande mietitrebbia rossa, guidata dal fratello di Franco, Michele. Dopo averla pulita minuziosamente, Michele chiedeva “Da dove cominciamo?”. Naturalmente dalla Saragolla Lucana, il nostro campo più prezioso, che, dopo 3 anni impiegato soprattutto a moltiplicare il seme e preservare questa antica varieta’, raccogliamo a pieno per la prima volta.
Con la sua enorme bocca, la mietitrebbia inizia ad avanzare nelle bionde spighe di Saragolla, inclinate leggermente dai temporali del mese di maggio. E’ la nostra varietà di grano più alta, quella con lo stelo più lungo e quindi con più paglia. Bisogna avanzare lentamente per dare modo alla macchina di raccogliere le spighe e nel contempo pulirne i chicchi, con la difficoltà di dover smaltire l’enorme quantità di paglia. Ed ecco il prezioso raccolto viene messo a parte in un rimorchio, separando accuratamente quello che sarà destinato a divenire nuovamente seme da quello che diventerà, invece, farina.
Si passa così al farro Forenza: rigoglioso, quasi spavaldo, con le sue bellissime spighe allungate rossastre, dove il colore si rafforza dalla luce del sole che, al calare, dipinge di rosso tutta la campagna circostante.
Come gli altri anni, a guidare i trattori per trasportare il grano vi sono Peppino e Ninuccio, due tra gli agricoltori più anziani di Montemilone ancora in piena attività. Tutta la loro esperienza sul grano vien fuori perché, sin da piccoli, hanno seguito le stagioni, ripetuto semine e raccolti. E’ molto bello sentirli chiacchierare, in disparte, sulle nostre vecchie varietà che anche loro hanno coltivato quando erano appena ragazzini. A quei tempi non vi erano le mietitrebbie e il lavoro nei campi era molto più duro. Si usavano gli animali al posto dei trattori e il progresso dava soluzioni più facili all’agricoltura.
E’ tardi, ma si deve finire. Si continua così con Maiorca prima e Frassineto subito dopo.
Il silenzio della sera inizia a calare, la luce si attenua, è molto piacevole il contrasto tra la gradevole quiete della campagna e il rumore del lavoro, il rombo del motore della grande mietitrebbia che avanza nei campi fino a tardi.
Così, un’altra annata si è conclusa. Seppur immensa la gratitudine a Madre Natura in ogni caso, come ogni ciclo che si chiude è spontaneo fare bilanci. A grandi linee tanta soddisfazione per le produzioni di Saragolla Lucana, farro Forenza e lenticchie, annata sottotono invece per i grani teneri, Frassineto e Maiorca, e per i ceci.
Quanto alla qualità, quella che ci interessa di più, sembra decisamente meglio della precedente annata. I grani hanno avuto belle giornate fresche in fase di riempimento della spiga, i chicchi di grano hanno potuto accrescersi senza grandi difficoltà. Poi il sole caldo tipico di giugno ha invece favorito la loro perfetta maturazione.
Adesso tocca a voi. Sarete voi a dare il parere finale sulle farine dell’annata 2020, voi che le utilizzerete, voi che le toccherete con mano, voi che ne prenderete confidenza e noi attendiamo con ansia di vedere e sentire quello che sarete in grado di creare.