Novembre 2019: SEMINA

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Sveglia presto al mattino quella del 16 novembre, è ancora buio.
Vento forte e cielo coperto caratterizzano la giornata in cui abbiamo eseguito la nostra terza semina di grani antichi.

I nostri due fedeli collaboratori: Franco, agricoltore esperto sempre scherzoso e di buon umore, e suo padre Peppino, classe ‘39, le cui rughe sul volto raccontano tutti gli anni di duro lavoro nei campi, ma che non ostacolano la sua incredibile forza di volontà.
Apprezziamo il loro sostegno in quanto non è facile trovare appoggio da chi ha esperienza come loro; per la nostra semina, come le altre operazioni, è richiesta un’attenzione maggiore che per un semplice agricoltore moderno può essere considerata una perdita di tempo.

Nella fase di semina non si può sbagliare. Nei nostri campi bisogna avere pazienza nel suddividere una grande superficie in piccoli lotti, tanti quanto le nostre varietà. Facciamo attenzione a non miscelare le diverse sementi, calcolando la giusta quantità di seme/ettaro. Per ogni lotto, la seminatrice viene ripulita alla per evitare inquinamenti evitando di miscelare le diverse sementi.

Avute le nostre disposizioni, Franco ha iniziato i lavori di semina con il suo trattore e la seminatrice capaci di svolgere una lavorazione del terreno e la semina in un solo passaggio.
Nel mentre, con Peppino si parla delle nostre varietà di grano antiche che lui stesso aveva coltivato da piccolo. Peppino fa importanti osservazioni su come la semina sia cambiata negli ultimi decenni. “Prima la semina era un’arte, oggi è tanta tecnica “, afferma l’anziano agricoltore e la sua saggezza risuona come verità.

Preso un sacchetto con circa 2 kg di grano, Peppino lo mette a tracolla con un filo di spago e procede a mostrarci come era solito seminare un tempo: si prende un pugno di semi, lo si sparge sul terreno arato con la mano aperta a ventaglio, procedendo in avanti ad ogni movimento.
Un procedimento all’apparenza facile da eseguire, esso richiede un occhio attento e meticoloso per assicurarsi che tutto il terreno venga coperto di semi in maniera omogenea. Infatti, un agricoltore esperto impiega circa 2 ore per seminare un ettaro.

Una volta cosparsi i semi, si procedeva a coprirli con un piccolo aratro trainato da un cavallo, operazione che di solito impegnava altre 5 ore di lavoro manuale.
Franco, con i suoi attrezzi moderni impiega oggi circa 45 minuti per seminare e sistemare un ettaro di terra!

Soddisfatti, abbiamo terminato nostra semina nel pomeriggio. Il terreno ha pero’ necessitato di un secondo intervento all’indomani poiché in alcune zone erano presenti zolle troppo compatte che abbiamo smussato con la rullatura, un’operazione che serve ad uniformare il terreno rendendolo soffice, favorendo l’attecchimento del seme.

Inizia così una nuova annata, piena di speranze e buoni propositi. Continueremo a portarvi con noi nel viaggio attraverso le fasi produttive del nostro grano e delle nostre farine augurandoci di offrire a tutti voi un prodotto di qualità nella piena trasparenza.

A presto!

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